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lunedì 7 aprile 2014

Perchè integrare una dieta con la Vit. B12

La vitamina B12 è l'unica sostanza nutritiva che manca nella dieta vegan, o in una dieta vegetariana sana, cioè con basso apporto di alimenti di origine animale.

Da un punto di vista etico - il non ammazzare animali - è facilmente comprensibile come sia preferibile mangiare una volta la settimana una pastiglia piena di B12 prodotta per sintesi batterica piuttosto che dover avere sulla coscienza la morte di esseri senzienti.
E questo è per un vegano il punto di vista più importante, gli altri non hanno quasi peso.

Da un punto di vista salutistico, non è una cosa dannosa.

Da un punto di vista naturalistico, ammesso che interessi, visto che comunque nessuno di noi vive in modo realmente naturale, va detto che in una ipotetica vita in natura, se ci cibassimo di verdure e radici che crescono spontanee, senza lavarle e disinfettarle ne' aggiungere alcuna sostanza chimica al terreno, la B12 la troveremmo proprio nelle radici, proveniente, appunto, dai batteri chi vivono nel terreno. Non vivendo in natura, questi batteri li dobbiamo coltivare appositamente e poi inserire la b12 che producono in una pillolina pulita-pulita.

Infine, va detto che la carenza patologica di B12, che non si verifica nei vegani più che nei carnivori, è dovuta nella quasi totalità dei casi non alla dieta, ma a una carenza di fattore intrinseco, che è quel fattore che permette di assorbire la B12. Chi manca di questo fattore, qualsiasi cosa mangi (anche carne, ovviamente) non riesce a incamerare la B12 e quindi deve prendere grosse dosi di integratore, nei casi gravi sottoforma di iniezioni e non pillole. Ma questa, appunto, è una patologia che non dipende dall'alimentazione seguita. http://www.veganitalia.com

Sindrome da Carenza

Anemia: Il deficit combinato di Vitamina B12 e Folati impedisce una produzione di DNA sufficiente per il turnover delle Cellule Ematiche, causando la riduzione del numero delle Emazie (Anemia), che risultano di volume aumentato (Megaloblastica). Il sintomo principale è l'Astenia.

Conseguenze sul Sistema Nervoso: più spesso associate con la carenza di B12 che con quella di Folati. I sintomi includono:
* Riduzione della Sensibilità e Formicolio
* Deficit di Forza
* Deficit di Equilibrio e della Coordinazione degli Arti
* Deficit Visivi
* Glossite
* Disturbi della Memoria
* Alterazioni della Personalità, comprese Allucinazioni e Psicosi

Nei bambini, la Carenza di B12 può provocare Astenia generalizzata, Anoressia, disturbi dello Stato di Coscienza che possono progredire fino al Coma ed alla Morte. Il tempo di comparsa è più rapido rispetto all'adulto.

Tutti i sintomi sono reversibili, se trattati abbastanza precocemente, ma possono residuare danni permanenti, soprattutto nei bambini.

NB: I bimbi allattati al seno possono sviluppare una severa Sindrome da Carenza di B12 se la madre assume poca B12, anche se la madre è asintomatica.

I livelli di Omocisteina cominciano ad aumentare quando I livelli di B12 scendono al di sotto di 300 pmol/l, e salgono poi drammaticamente al di sotto dei 150 pmol/l.

(da http://www.scienzavegetariana.it/)

Il fabbisogno quotidiano di vit B12 varia in base alla fascia d'età:

- 0.5 mcg fra i 6 e i 12 mesi
- 0.7 mcg fra 1 e 3 anni
- 1 mcg fra i 4 e i 6 anni
- 1.4 mcg fra i 7 e i 10 anni
- 2 mcg dai 10 anni in poi

Il problema della carenza di vitamina B12 coinvolga sempre più la popolazione generale, non solo chi ha eliminato i cibi animali dalla propria dieta.

Nel numero dell'ottobre 2007 della rivista scientifica "Nutritional Review", è stato pubblicato un articolo intitolato "Se elevate assunzioni di acido folico peggiorano la carenza di vitamina B12, cosa si può fare?", il quale sottolinea come il problema della carenza di vitamina B12 coinvolga sempre più la popolazione generale, soprattutto anziana. La carenza di questa vitamina, erroneamente (o fraudolentemente) riferita come problema esclusivo di chi ha eliminato i cibi animali dalla propria dieta, è ormai incontrovertibilmente riconosciuta svilupparsi anche in molte persone carnivore che non riescono ad assorbire la vitamina legata al cibo. In queste persone, quindi, solo l'assunzione di integratori in forma cristallina può permettere l'assorbimento della vitamina e salvaguardare lo stato della B12 dell'organismo.

Le ultime Linee Guida americane riconoscono come gruppi a rischio di carenza tutte le persone oltre i 50 anni, indipendentemente dal tipo di dieta, e raccomandano a questo gruppo di popolazione la regolare assunzione di integratori. In USA è inoltre in atto un'estesa campagna di integrazione dei cibi con acido folico, ma questo articolo evidenzia come l'integrazione con acido folico possa addirittura essere dannosa nei soggetti in carenza di vitamina B12, e suggerisce come strategie di salute pubblica dovrebbero considerare gli effetti negativi di un'integrazione a pioggia di acido folico, data la presenza di fette di popolazione generale in carenza di B12.

Traduzione dell'abstract: Se elevate assunzioni di acido folico peggiorano la carenza di vitamina B12, cosa si può fare?

La causa più comune di carenza di vitamina B12 nella popolazione anziana è l'incapacità di assorbire la vitamina B12 legata al cibo. Per questo è stato suggerito che la dose giornaliera raccomandata di vitamina B12, pari a 2.4 mcg al dì, venga soddisfatta principalmente a partire da integratori di vitamina B12 (in forma cristallina), che si reputa sia ben assorbita in questi individui con difetto di assorbimento.

E' emersa la preoccupazione che elevate assunzioni di acido folico a partire da cibi fortificati e supplementi dietetici siano in grado di mascherare l'anemia macrocitica da carenza di vitamina B12, eliminando così un importante segno diagnostico.

Uno studio recente mostra tuttavia che elevati livelli ematici di folati in corso di carenza di vitamina B12 sono in grado di peggiorare (piuttosto che mascherare) l'anemia e di peggiorare i sintomi cognitivi.

Un altro studio suggerisce che una volta che si sia stabilita la carenza di vitamina B12 in soggetti con questo tipo di malassorbimento, l'assunzione per 30 giorni di una dose di 40-80 mcg al dì di integratore orale di vitamina B12, in forma cristallina, non sarebbe in grado di far regredire i segni biochimici della carenza.

Presi assieme, questi studi forniscono ulteriori evidenze sull'urgenza di mettere in atto stratagie volte alla cura della salute pubblica, che siano in grado di migliorare lo stato della vitamina B12 nella popolazione, riducendo il rischio di carenza e qualunque potenziale sua interazione con l'acido folico.
http://www.scienzavegetariana.it/

Fonte:
Johnson MA., If high folic acid aggravates vitamin B12 deficiency what should be done about it?, Nutr Rev. 2007 Oct;65(10):451-8. PMID: 17972439

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