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mercoledì 27 ottobre 2010

Il pranzo vegano di Chelsea Clinton alle sue nozze

Fonte: http://salute.leiweb.it/
Grazie al diffondersi della cultura ambientalista, abbiamo sviluppato una sensibilità particolare per la natura. Questo è uno straordinario passo avanti per il progresso civile. Ma, da animalista quale sono, mi viene spontaneo chiedermi come si possa piangere per ogni albero caduto e poi mangiare tranquillamente la carne di un essere vivente che è stato ucciso.
Una volta ho rivolto questa domanda a un ambientalista convinto, che mi ha risposto: «Ma tu non sai quanto la carne sia buona». Da quando sono in grado di scegliere il mio cibo, non tocco un boccone di carne. Non metto in dubbio che il suo gusto possa risultare piacevolissimo. Ma può questo criterio giustificare ogni atto con il quale ci procuriamo il cibo?

Mi viene in mente un episodio che si racconta di David Livingstone. Nel corso delle sue spedizioni africane, il celebre esploratore incontra un'anziana di una tribù antropofaga, che morde con gusto il dito di un bambino. Livingstone prova orrore e le chiede come può una donna, probabilmente mamma e nonna, compiere un atto del genere, e la riposta della cannibale è: lo mangio perché è buono.
Voglio con questo aneddoto essere provocatorio per dimostrare che esiste un'etica del cibo, che va la di là del saporito o non saporito. I mammiferi hanno molto in comune con noi uomini: amano, si arrabbiano, sono possessivi e gelosi. Non esiste una gerarchia che stabilisca che il cane è di serie A e il vitello di serie B, per cui stride il fatto che la maggior parte di noi non mangerebbe mai il proprio gattino, ma a Pasqua ingoia l'agnello.

L'etica vegetariana si basa sul senso di responsabilità anche verso le popolazioni più deboli. Se nel mondo ci sono 800 milioni di persone che soffrono la fame, è anche perché gran parte del terreno coltivabile viene dedicato a farvi nascere foraggio e cibo per gli animali da allevamento, destinati a finire sulle tavole occidentali. Ogni anno vanno a bovini o polli circa 150 milioni di tonnellate di cereali che potrebbero sfamare milioni di esseri umani.
Anche la scienza dà ragione all'etica. Non è vero che la carne ci è necessaria. Anzi, una dieta con meno (o zero) carne e più frutta e verdura ci farebbe bene. Il vegetariano vive più a lungo e si ammala meno.

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